( parodi/parodi )
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intro la mi
la
mi
Ventinove di giugno, i fuochi della festa sono già finiti
la
mi
Non rimane quasi più nulla del passaggio della banda dei lupi assetati,
la
mi
solo qualche bottiglia, qualche vetro rotto sulla spiaggia,
la
mi
un falò quasi spento, il segno di un po’ d’amore sulla sabbia.
sol
do
Però ‘'Cane pazzo’’ quella volta non c’era,
sol
do
era sparito qualche ora
prima insieme a Silvia verso la sera
la-
re
sotto un temporale passeggero in una timida notte d’estate,
la-
re
erano come i
personaggi di un film dalle immagini un po’ sbiadite.
do
mi-
re
mi-
Respirare la notte riparati dalla pioggia nei portoni
do
mi-
re
Il silenzio dell’acqua, il buio dei lampioni
do
mi-
re
mi-
respirare la notte, prima che
faccia mattino
do
mi- re
battendo il tempo al ritmo del loro cammino.
la mi
Seduti fianco a fianco a bordo di una vecchia auto
si erano persi a fissare le luci dei semafori riflesse sull’asfalto.
Lei gli
diceva: ‘Andiamo a correre giù per le vie del centro
ma così distratta,
non si era accorta che ci si era lanciata dentro.
Lui rispondeva : ‘Silvia, non sono mai stato così sincero,
sapessi quanto sei
bella avvolta in quel vestito nero,
bella come Marylin con la gonna in balia del vento,
bella come la notte, bella come questo momento.’
Respirare la notte, respirare un amore
consumato per strada sul sedile posteriore,
respirare al notte, nascosto come un assassino
prima che il sole sorprenda gli amanti,prima che faccia mattino,
…..che faccia mattino…..
la mi